Lavoro impresa

" IL LAVORO RACCONTATO, IL LAVORO IMMAGINATO " “L’IMPRESA RACCONTATA, L’IMPRESA IMMAGINATA” Da tantissime parti si sente pronunciare la parola “impresa” e la parola “lavoro”. Impresa ha di solito una caratteristica positiva. Al lavoro è riservata una coloritura negativa perché, quando va bene, si dice che manca, che non c’è. Pochi ricordano l’Impresa come impresa sociale (cfr. Portolano di psicologia , 1994 Centro Documentazione Pistoia, pagg. 257-264). Assolutamente pochi dicono “lavoro” come residualità – nel senso di minore centralità - della società dello spettacolo che lo trasforma in una specie di lotteria. Sappiamo che i debiti al consumo sono correlati positivamente alla dimensione al lavoro ed ai suoi bassi salari. Ciò coinvolge un buon 80% dell’umanità lavorativa. Così ricordiamo la regola dell’80 e 20 di Pareto[1]. Lavoro che è però scolpito nell’art. 1 della Costituzione: “l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Diciamo anche, per stimolare, che da alcune parti, sembra che si voglia mettere “impresa” al posto del lavoro .Ricordiamo che il premio Nobel per l’economia per il 2010 è stato assegnato al prof. Peter Diamond (già per 44 anni al MIT di Boston). La “search theory” di Diamond – che condivide il premio Nobel con i colleghi Dale Mortensen e Christopher Pissarides - mette al centro dell’analisi il mercato del lavoro ed in particolare la frizione tra domanda ed offerta che complica ancor più la riduzione della disoccupazione. Ma è bene sapere che il presidente Barack Obama aveva scelto Diamond come nuovo membro della FED a cui si è opposta l’ala repubblicana che sosteneva che era necessario un economista-monetarista e non un economista che studia il mercato del lavoro. Uno stimolo in più per la proposta che porgiamo.Nel filone storico / culturale della operatività artistica “organica” e nel tentativo di stimolare riflessioni, analisi e proposte concrete sul problema drammaticamente più attuale, si propone il Contenitore di apporti culturali ed artistici vari e riflessivi e senza limiti di pertinenza riflessiva sul tema del LAVORO o dell’IMPRESA. L’abbiamo chiamato, appunto e volutamente:LAVORO – IMPRESAandata/ritorno Il Lavoro/Impresa “raccontato/a, raccontati/e” come documentazione, memoria collettiva, immagini, pensieri, osservazioni e base critica; il Lavoro “Immaginato” o l’impresa “immaginata”come rispondente ai diritti ed ai doveri dell’essere umano e come migliore obiettivo possibile da costruire e raggiungere oppure come non senso. Tutto ciò nel contesto dello spirito già citato del rapporto necessario ed indissolubile dell’arte e della cultura con il mondo reale, in modo che sia un piccolo lievito propositivo e, possibilmente, un risveglio della coscienza civile che si riappropri del simbolico e metta in rete “Legge e Desiderio” o ci si avvicini nel più ampio spazio del pensiero e del ragionamento. Una specie di sussidiarietà, cioè partecipazione e opera che parte dal basso, dalla BASE, dalla Società Civile. A tale scopo chiediamo a tutte le persone delle Associazioni, Enti Pubblici, Privati, Sindacati, Scuole, Università, Operatori dell’Informazione, Editori, Partiti, Aziende, Artisti, Scrittori, Musicisti, Insegnanti, Cittadini Fruitori/Produttori di Cultura e Non, di dare il loro apporto per quanto riguarda lavori, idee, testi e mezzi al riguardo, ognuno secondo le proprie finalità e possibilità, desideri e volontà, aspettative e suggestioni, credenze e analisi. Una massima apertura per un massimo coinvolgimento nella più ampia libertà. Tutto il materiale che deriverà dalla nostra proposta farà parte di una ASSEMBLEA/RASSEGNA/FORUM che si svolgerà nelle sedi del FVG nella primavera del 2011 (prevediamo intorno ad aprile/maggio 2011).L’occasione potrebbe essere di eccezionale importanza anche per la possibilità di espressione, lavoro ed impegno di tutti quei soggetti culturali ed artistici che non hanno modo di presentare e diffondere i propri lavori, nonché terreno sul quale costruire o ricostruire quella rete di collaborazioni e discussioni tra i molti soggetti coinvolti, che siano molteplici e diversi. Il tema permette il coinvolgimento, oltre che degli attori storici del panorama del Lavoro, anche dei nuovi ed in particolare degli IMMIGRATI. Particolare attenzione vogliamo rivolgere ai GIOVANI ed a tutti coloro che non fanno ancora parte attiva del tema in oggetto il “Contenitore” LAVORO – IMPRESA andata/ritorno è anche o soprattutto per loro, rivolto al futuro imminente o più lontano. La loro voce dovrà essere messa in primo piano e, finalmente, ascoltata. Ruolo altrettanto importante dovrà essere quello dei PENSIONATI: senza la loro testimonianza ed i loro consigli non potremmo costruire alcunché di veramente fattivo. Sezioni specifiche dovranno/potranno essere le problematiche relative all’universo FEMMINILE…. e a tutte le persone in difficoltà, al VOLONTARIATO ed alle politiche nazionali e comunitarie.Cercheremo contatti e scambi di esperienze e proposte con realtà EUROPEE ed EXTRA EUROPEE, come artisti, operatori culturali, sociali, politici e chiunque altro possa dare un apporto appropriato. Richieste di Patrocinio, Collaborazione e Finanziamento saranno inviate a:Comuni vari, Province varie, Regione, Sindacati, CCIA, Imprese, Centri Studi di settore e non, Istituti, Scuole, quartieri, associazioni di categoria, aziende, altre realtà extra regionali, nazionali, internazionali ed a tutti coloro che vorranno contribuire. Scadenza per la presentazione di lavori e collaborazioni: marzo 2011.Tutti i lavori, i materiali e le proposte di collazione che verranno presentate saranno valutate ed eventualmente inserite nel programma della rassegna, in base alla data di presentazione stessa o del contatto con l’organizzazione. Tutti gli interessati alla partecipazione o all’informazione sullo sviluppo dell’iniziativa possono contattarci ai recapiti sotto indicati.Nel frattempo cioè prima e fino al marzo 2011: aperitivi poetici sul tema, poesia come ricerca di verità che si declina però nel ‘politico-sociale’, incontri paludati e non, Slam e quant’altro, serate varie; Il Lavoro in osteria, L’Impresa in Osteria andata e ritorno, il Lavoro in discussione creativa, l’Impresa in discussione creativa……. Azioni e progetto in progress e dappertutto!Inoltre, e non è cosa di poco conto, come Iniziativa Europea mettiamo a disposizione “Trieste Scrive” per la diffusione dei testi e immagini in e-book.Non resta che provare…. diamoci da fare!Augusto DebernardiPresidente Iniziativa Europea Per ora inviare i MATERIALI aaugudebe@gmail.comSPECIFICANDO NELL’OGGETTO“LAVORO IMMAGINATO O IMPRESA IMMAGINATA” Associazione Non ProfitVia Commerciale 26 34134 TriesteC.F. 91018360312—iscrizione registro regionale volontariato n° 688 [1]Nel 1897 Vilfredo Pareto, studiando la distribuzione dei redditi, dimostrò che in una data regione solo pochi individui possedevano la maggior parte della ricchezza. E la cosiddetta legge empirica dell’”80/20” che dice che la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause . A titolo di esempio si noti come la distribuzione mondiale del reddito sii avvicini a tali valori: l'80% delle ricchezze è in mano al 20% della popolazione. L’80% delle contestazioni può avvenire dal 20% dei cittadini; l’80% dei debiti è fatto dal 20% delle famiglie. Se si applica la legge di Pareto al lavoro potremo risultare scioccati e forse dovremo pensare ad altro, come al reddito da cittadinanza etc.. È tuttavia interessante notare come, secondo alcuni osservatori, la regola 80/20 è causata dai limiti del mondo fisico, e tende a spostare l'attenzione dall'80% dei fattori meno influenti verso il 20% più influenti (una semplificazione utilitaria e non solo questo).