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POESIA ITALO-CROATA A FIUME/RIJEKA

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da sx: i poeti Francesco Tomada, Giacomo Scotti, Marina Moretti e Roberto Dedenaro al salone delle feste di Palazzo Modello a Fiume, sede della Comunità degli italiani.

Cronaca del VII° Incontro Poetico italo croato a Fiume.

FIUME La poesia ambasciatrice irenica per vivere di poesia in nome di un’Europa di pace e cultura. È stato questo l’auspicio della settima edizione dell’Incontro di poesia italo-croato, ossia l’evento poetico culturale a carattere internazionale, che si è tenuto venerdì sera presso il Salone delle Feste della Comunità degli Italiani di Fiume. Un avvenimento speciale, con un fine nobile: amicizia e comunicazione per due popoli che oltre a condividere lo stesso mare, condividono pure parte della stessa cultura. A nome della presidenza della Comunità degli Italiani, si è rivolta al pubblico Gianna Mazzieri Sanković, che ha augurato una piacevole serata a tutti gli ospiti. La serata letteraria, organizzata dalla Comunità degli Italiani, in collaborazione con la sezione regionale della Società degli scrittori croati e l’Associazione culturale “Iniziativa Europea” di Trieste, ha ospitato alcuni dei maggiori poeti e scrittori croati e italiani di quest’area. L’appuntamento poetico è stato un incontro nel segno della microregione Alto Adriatico. Moderatore della serata è stata Silvija Benković Peratova, presidente della sezione regionale dell’Associazione croata degli scrittori, che assieme a Giacomo Scotti e Augusto Debernardi, presidente dell’“Iniziativa Europea”, ha presentato al pubblico le poetesse e i poeti protagonisti dell’incontro letterario. Hanno letto le proprie poesie tre poeti italiani del Veneto e Friuli-Venezia Giulia, quattro italiani di Fiume e cinque poeti croati della Regione litoraneo-montana. Roberto Dedenaro di Trieste, in occasione della serata organizzata in Comunità, ha letto alcune sue poesie inedite. Il pubblico ha potuto seguire poi le poesie di Davor Grgurić e Laura Marchig, già direttrice del Dramma Italiano a Fiume, poetessa e drammaturga. È stata quindi la volta di Đoni Božić, membro del comitato direttivo DKR, autore di due romanzi e quattro raccolte di poesie. Alla settima edizione dell’Incontro italo-croato di poesia, ha letto poesie tradotte in italiano da Riccardo Staraj. La Fiumana Vlasta Sušanj Kapićeva, poetessa ciacava, scrive esclusivamente in dialetto e nella variante “ecava”. Le sue poesie, semiautobiografiche, piene di elementi umoristici, nascono spontaneamente. Ha letto la poesia “Jena zidarska marenda”, tradotta da Giacomo Scotti come “Una merenda da muratore”. Nirvana Beltrame ha interpretato “Amore”. Si sono presentante ancora Tea Rukavina, Vanja Michelazzi e Marina Moretti. Quest’ultima, triestina, in passato ha compiuto ricerche storico-archeologiche presso istituti italiani e stranieri. Dirige la sezione letteraria dell’Associazione “Iniziativa Europea” che promuove il dialogo interculturale. Emozionanti le sue poesie “Un vecchio” e “Ognissanti”. Riccardo Staraj, poeta, scrittore di viaggi, presidente della Comunità degli Italiani di Draga di Moschiena e operatore turistico, finora ha pubblicato otto libri e CD. Scrive in croato e italiano. A concludere la serata sono stati Vera Primorac e Francesco Tomada poeta di Gorizia. La piacevole atmosfera è stata arricchita da intermezzi musicali offerti dalla giovane pianista connazionale, Ani Zafieri, laureanda presso il Conservatorio di Venezia. Una festa dunque di poesia bilingue volta all’unione di due culture diverse. L'evento era anche inserito nel festival itinerante di poesia Acqua di Acque. Ne ha scritto sulla Voce del Popolo di Fiume, Kristina Blecich il 15 settembre

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