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VERSO IL REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE DELLA NOSTRA REPUBBLICA

Riceviamo dall'on. Mauro Mellini una prima bozza di uno scritto molto importante e intelligente. Lo proponiamo in alcuni pezzi come anteprima iin attesa che l'editore lo pubblichi integralmente. Sono venti pezzi di stupidario che aiutano a mettere in atto un buon comportamento razionale e ragionevole quando saremo chiamati al referendum sulla nostra costituzione. Aspettiamo il testo integrale e poi lo socializzeremo volentieri!

mauro mellini

PERCHE’ UNO STUPIDARIO

Perché per contribuire alla campagna per il Referendum, che la stessa Costituzione impone per le leggi che ne dispongano riforme e modiche, vogliamo dar mano ad uno “stupidario”?

Ci diranno, probabilmente, che invece di discutere, ricorriamo agli insulti. Ma uno “stupidario” non è una galleria di ritratti di personaggi dei quali si dice che sono stupidi. E’ un campionario di stupidità, che, naturalmente, hanno un autore. C’è infatti, qualcuno che le ha dette e le dice.

Il dovere di dire la verità impone di chiamare le cose col loro nome. Purtroppo molte cose stupide sono state dette e si dicono anche da persone che stupide non sono per sostenere questa sciagurata riforma della Costituzione che il Popolo Italiano è chiamato ad approvare o respingere..........

E, poi, non possono definirsi che stupidaggini tutte quelle “argomentazioni” (che tali dovrebbero essere) che vorrebbero indurci a “darci la zappa sui piedi” nostri e su quegli degli Italiani che verranno, dato che le Costituzioni sono fatte per durare, “argomentazioni” che non riguardano affatto le norme “nuove”, ma pretese conseguenze non delle modifica della legge fondamentale della Repubblica, ma del referendum, o meglio, di quello che si pretende arbitrariamente il referendum debba dire: che se al referendum non si vota come vuole lui, Renzi se la prende a male, se ne va a casa e ci lascia orfani della sua insostituibile funzione; che se votiamo NO facciamo un dispetto a Berlusconi, che non lo ha capito, ma sarebbe rovinato se il NO vincesse; che se votiamo NO favoriamo il terrorismo islamico; che se votiamo NO offendiamo il Parlamento che aveva perso tempo a mettere assieme quel pasticcio sul quale siamo chiamati a votare…Tutto questo ci dicono, invece di spiegarci che quanto è scritto negli articoli che siamo chiamati a giudicare è, anzitutto comprensibile (e non lo è in buona parte) e ragionevole ed opportuno. Queste, in verità sono, oltre che stupidaggini, miserevoli furbate.

Il voto al referendum, il NO che sosteniamo è un voto contro la stupidità di tutte queste “argomentazioni” che tali non sono.

Questo, però, è solo un campionario di quelle tirate fuori fino ad oggi.

Possiamo prevedere che se ne aggiungeranno altre prima del voto.

Intanto non manchiamo di leggere queste e di fare su di esse le nostre considerazioni.

STUPIDITA’ n. 1:

SI, QUESTA RIFORMA E’ ROBACCIA, CONTIENE TANTE ASSURDITA’, E’ PROPRIO UNO SCHIFO, MA QUALCOSA BISOGNA PUR FARE. QUINDI…MEGLIO DI NIENTE (Autori vari)

........

Ma non c’è crisi, non c’è situazione di pericolo, che si voglia da taluno superare semplicemente facendo qualcosa, qualcosa purchessia. Solo dei ragazzacci un po’ brilli possono giustificarsi se si mettono a spaccar vetrine ed a compiere atti vandalici dicendo “qui non si fa mai niente di nuovo, qualcosa bisogna pur fare”.

STUPIDITA’ n. 2:

LA COSTITUZIONE ORA IN VIGORE E’ VECCHIA.

RISALE AD UN TEMPO IN CUI ASSAI DIVERSA ERA LA CONSISTENZA DELLE FORZE POLITICHE. OCCORRE VOTARE SI PERCHE’ E’ LA NOVITA’. “NUOVO E’ BELLO” (Autori vari)

Le Costituzioni non sono fatte per supportare le esigenze temporanee e tanto meno per quelle dei partiti esistenti e dei loro rapporti di forze al momento in cui esso sono adottate. Al contrario: debbono essere regole del giuoco valide quali che siano i giuocatori. In altri paesi sono in vigore le stesse Costituzioni da centinaia di anni (ad esempio gli U.S.A).

Ma qui non si tratta di decidere se la Costituzione del 1948 va cambiata, ma se il cambiamento raffazzonato da Renzi e dalla Boschi è ragionevole, capace di funzionare, conveniente. Se una automobile è vecchia potrà essere conveniente cambiarla, ma non certo con una nuova qualsiasi, tanto più se quella nuova ha un motore che non funziona e per farla camminare bisognerebbe chiamare il carro attrezzi.

STUPIDITA’ n. 3:

“QUELLI CHE VOTANO NO OFFENDONO IL PARLAMENTO CHE HA FATTO LA RIFORMA”

(Maria E. BOSCHI)

E’ una delle proposizioni della propaganda del SI che si contendono il primato della stupidità. Il voto popolare mediante referendum, il sì o per il no, per la conferma o per il rigetto della modifica della Costituzione approvata dal Parlamento è previsto dalla Costituzione (art. 138).

.........

STUPIDITA’ n. 4:

SE VOTI NO SEI COME LORO (con foto di D’Alema e Prodi)

(Autori Ignoti)

STUPIDITA’ n. 5:

“NON SI VOTA SOLO PER LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE MA PER UN BINOMIO RIFORMA-ITALICUM”

STUPIDITA’ n. 6:

“IL NO E’ UN FRONTE LARGO CHE NON ESPRIME UNA PROPOSTA ALTERNATIVA UNITARIA ALLA RIFORMA…”

STUPIDITA’ n. 7:

SE VINCE IL NO PERDEREMO UN’OCCASIONE CHE NON SI RIPRESENTERA’ PER CHI SA QUANTI ANNI

STUPIDITA’ n. 8:

“SE VINCE IL NO…BERLUSCONI AVREBBE POCHE RAGIONI PER CANTARE VITTORIA…SAREBBE UN DANNO ASSAI GRAVE ANCHE PER LUI VERREBBERO COMPROMESSI GLI SFORZI PER RISOLVERE LA CRISI DI SUCCESSIONE DEL CENTRODESTRA. SI ASSISTEREBBE ALLA DEFINITIVA DISPERSIONE DELL’EREDITA’ DEL CENTRODESTRA”

STUPIDITA’ n. 9:

“SE VINCE IL NO IL LAVORO DI DUE ANNI DEL PARLAMENTO VA SPRECATO” (Boschi)

Secondo questo brillante concetto se qualcuno lavora per anni a costruire un’automobile che cammina solo se la porta via il carro-attrezzi, qualcuno dovrebbe comprarla (e tenersela) se no “va sprecato” il lavoro del somaro che l’ha fatta. ...........

STUPIDITA’ n. 10:

“LA RIFORMA SI MUOVE NELLA DIREZIONE GIUSTA E PER FINALITA’ LARGAMENTE CONDIVISE” (STUPIDITA’ n. 11:

“COL SENATO DEI SINDACI E DEI CONSIGLIERI REGIONALI SI RISPARMIA PERCHE’ SONO GIA’ PAGATI DA COMUNI E REGIONI” (Renzi ed altri)

STUPIDITA’ n. 12:

5° “LA RIFORMA ABOLISCE L’INUTILE BICAMERALISMO PERFETTO SEMPLIFICANDO IL PROCEDIMENTO LEGISLATIVO”

STUPIDITA’ n. 13:

“LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE AUMENTA IL PRESTIGIO ED IL CREDITO DELL’ITALIA ALL’ESTERO”

STUPIDITA’ n. 14:

“SE VINCE IL NO CI SARA’ UNA PERDITA DEL 4% ANNUO DEL P.I.L.” (Confindustria)

STUPIDITA’ n. 15:

“LA VITTORIA DEL SI E’ NECESSARIA PER COMBATTERE IL TERRORISMO”

STUPIDITA’ n. 16:

“SE VINCE IL NO L’ITALIA SARA’ INGOVERNABILE”

STUPIDITA’ n. 17:

“VOTARE SI, PERO’ SENZA ENTUSIAMO SE RENZI NON “MOSTRA” UNA MODIFICA DELL’ITALICUM”

STUPIDITA’ n. 18:

“SE VINCE IL NO SI RAFFORZA IL POTERE POLITICO DEI MAGISTRATI CHE POSSONO FAR CADERE I GOVERNI”

STUPIDITA’ n. 19:

“SE VINCE IL NO DAREMMO LA PROVA DELL’INCAPACITA’ DI RIFORMARSI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA

STUPIDITA’ n. 20:

“IL SI DAREBBE UNA NUOVA SPINA DORSALE ALLA FUNZIONE.

IL NO DA PARTE DEL CENTRODESTRA CONTRASTA CON LA SUA “RADICATA CULTURA NAZARENICA”

APPENDICE

FURBETTARIO DEL SI

Allo stupidario della propaganda per il SI al referendum costituzionale non può non aggiungersi in appendice un “furbettario”, che, poi, è, magari la stessa cosa.

“Quelli del SI” non sono mica stupidi. O, almeno non lo sono tutti, (anche se è da stupidi dare per scontato che lo siano gli altri) né ci passa per la testa di sostenere che lo siano ed, anzi, vorremmo che fossero tutti tanto intelligenti da capire, le ragioni del NO. Ma sono anche furbetti e la loro campagna elettorale è fatta di molte “furberie”, che si aggiungono alle stupidità soprattutto per “parlar d’altro”, evitare di affrontare l’unica questione che è lecita ed onesta porre per la scelta che ci è richiesta ed è questa: ma insomma questa “nuova” Costituzione è buona o, almeno è degna di essere considerata una riforma e non una “rottamazione” a casaccio?

............

Non è invece una “stranezza” per il quotidiano milanese (sempre e da sempre “governativo”) che a dire se sono molti che ammettono che la riforma alla Boscaiola è piena “di pasticci” (Pera), che “risolve” la questione del bicameralismo “impasticciando” un po’, che “contiene molti errori” (Segni) e poi, però dicono di voler votare SI.

Alla base di queste “stranezze”, che riguardano, questo sì, il merito del giudizio da dare sulla riforma non conta. C’è, invece la gran voglia furbesca di parlar d’altro. E, in fondo in fondo il fatto che della Costituzione, del suo valore di carta regolatrice del giuoco democratico, a questi signori non importa un fico secco. Come Renzi ha voluto farsi una Costituzione secondo le esigenze (del momento) del suo partito, questi “furbetti”, gli autori delle “furbate” mascherate di “imparzialità” si preoccupano solo di non dispiacere al Governo, a Renzi e, soprattutto a chi Renzi non dispiace affatto. Per molte buone, cioè assai cattive, ragioni.

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