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  • augudebe

NUOVA CORRUZIONE!!


Peccato. Ci risiamo. La magistratura addita nuovi colpevoli fra le autorità e imprenditori di Roma. Per il nuovo stadio. Corruzione/concussione.

Nel novero dei delitti contro la Pubblica Amministrazione, la corruzione (artt. 318 ss. codice penale) è un reato plurisoggettivo (più precisamente, bilaterale) a concorso necessario. Detto in parole semplici, la corruzione si verifica quando un privato e un pubblico funzionario si accordano perché il primo corrisponda al secondo un compenso (non dovuto!) per un atto in vario modo attinente alle attribuzioni di quest'ultimo. Poi abbiamo la corruzione propria (quella che comunemente si intende) e la corruzione impropria cioè quando un funzionario pubblico accetta ricompensa per fare ciò che deve fare. Ma c'è anche la concussione. La concussione è un reato tipico dell'ordinamento italiano e assente in quasi tutti gli altri ordinamenti, che può essere commesso solo da un soggetto che si qualifichi come esercente una pubblica funzione e che, pertanto, rappresenta un esempio di reato proprio.La ratio che ispira la rilevanza penale della condotta (punita dall'art. 317 c.p.) è quella di protezione del buon andamento della pubblica amministrazione e, nel caso di specie, è di importanza tale da rendere la concussione il reato più aspramente sanzionato tra tutti i reati propri dei pubblici ufficiali contro la P.A. A disciplinare la concussione è l'articolo 317 del Codice Penale, il quale punisce con la reclusione da sei a dodici anni il pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro od altra utilità. La concussione, dal punto di vista soggettivo, come detto può essere commessa solo da un soggetto che riveste la qualità di pubblico ufficiale.

Però.....

Si sa che era ‘normale’ che chi chiedeva un favore o qualcosa (all’incirca già 2000 anni a.C.) pagasse in proporzione. Oggi sembra che questa consuetudine spinga a diventare “normale” nonostante le leggi e le sanzioni. Sarà anche per queste ragioni che Gesù volle presso di sé il ‘pubblicano’ cioè l’agente di riscossione delle imposte dei romani: Matteo, l’evangelista poi. (protettore dei doganieri e di chi lavora per il fisco). Ma siamo ancora lì. Del resto Mandeville scrisse la "Favola delle Api" con sottotitolo <vizi privati e pubblici benefici>.In breve... frode, lusso, orgoglio, prevaricazioni tangenti procurano ricadute economiche e fanno andare avanti l'economia stessa. Della serie i grandi ladri fanno impiccare i piccoli. Ma intanto i costi salgono anche troppo.

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